
The Verve ''Sonnet'' by ''Urban Hymns''
Algoritmo Julia, 13''
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1994
VillaTosca Design Management Centre di Milano, decide di
indagare il rapporto colore-prodotto nel mercato industriale e creare
conoscenza sul colore.
Il primo risultato delle ricerche porta alla progettazione della lampada
Heliopolis (1994) che riproduce, attraverso filtri dicroici,
tutti i colori dello spettro solare. Un nuovo modo di illuminare gli
ambienti personalizzando la luce e il colore e adattandoli alle circostanze
e al proprio umore. Da Heliopolis, nel tempo, sono nate Pandora
(1999) e Ombra (2000) che arricchiscono di dettagli e nuovi
giochi di ombre l'idea base: "I colori del sole in una lampada".
1997
Nasce il Color Lab, un laboratorio internazionale di studio
e monitoraggio del colore attraverso il quale, VillaTosca Design Management
Centre, promuove e coordina uno studio tendente a realizzare un sistema
che, ricorrendo alle tecnologie elettroniche e informatiche piu' avanzate,
consenta un processo di sinestesia fra i colori e la musica.
Si da' il via al progetto denominato MC4, Music Color 4 You,
per progettare un apparato (Visual Speaker) capace di generare
immagini in funzione di un brano musicale. Durante l'esecuzione
del brano, l'apparato riceve in ingresso il brano stesso e genera
immagini di Computer Graphic che sono determinate dalle note, dalla
loro intensita' e da altre variabili. Il programma di transcodifica
e' basato su algoritmi frattali. Diversi algoritmi sono selezionabili
dall'utente che puo' scegliere in funzione del tipo di musica e
degli effetti che desidera vedere.
La prima fase della progettazione di MC4 e' curata, da Tatiana
Tchouvileva (Professore associato di Estetica presso l'Istituto
Statale di Cinematografia di Mosca), con l'aiuto e consulenza di Giuseppe
Caglioti (Professore Ordinario di Fisica dei Solidi presso il
Politecnico di Milano, Dipartimento Ingegneria Nucleare e Istituto
Nazionale Fisica della Materia). Luca Viviani (Ingegnere, Dottore
di ricerca in Scienza e Tecnologia negli Impianti nucleari) contribuisce
alla realizzazione del primo software di transcodifica.
1999
Il progetto passa nelle mani di Stefano Breccia (Ingegnere
elettronico, specializzato in Telecomunicazioni, Computer Sciences
e Computer Graphic. Attualmente membro della direzione della Scuola
Superiore Guglielmo Reiss Romoli de L'Aquila).
Breccia realizza la messa a punto e l'avanzamento del progetto nella
sua parte di software e hardware e progetta cinque nuovi logaritmi
(Julia, Lorenz, Mandmus, Circles, PCM) che permettono di ottenere
immagini sullo schermo nelle quali sia sensibile il rapporto con la
musica che ne ha pilotato la generazione.
2000
Presentazione ufficiale al pubblico del prodotto MC4, Music Color
4 You.
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W. A. Mozart Piano Concert N 21 in C Major K167 Andante
Algoritmo Circle, 1'34''
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Visual Speaker
Il Visual Speaker e' un apparato progettato per realizzare una sinestesia
fra musica ed immagini. é composto da uno schermo piatto di forma
rettangolare, i cui lati sono costituiti da altoparlanti lineari,
piu' un hardware custom progettato per permetterne l'operativita'.
Questo hardware si inserisce lungo il collegamento fra una sorgente
di segnale musicale (ad esempio un lettore di Compact Disk, ma ovviamente
qualunque sorgente puo' essere usata) e l'amplificatore di un sistema
Hi Fi. Dato che il sistema si limita a leggere i segnali audio, senza
modificarli in alcun modo, e dato che la sua impedenza di ingresso
e' assai elevata, la sua presenza non altera il normale funzionamento
del sistema audio.
I segnali letti dalla sorgente vengono inviati ad una serie di convertitori
analogico/digitali, e da qui vanno ad un elaboratore progettato espressamente
per questa macchina; l'elaboratore si comporta come un generatore
di immagini in Computer Graphics, ed il suo funzionamento e' pilotato
direttamente dai segnali ricevuti in ingresso.
Sono stati progettati diversi algoritmi che permettono di ottenere
immagini sullo schermo nelle quali sia sensibile il rapporto fra esse
e la musica che ne ha pilotato la generazione; in questo modo l'utente
riceve due sensazioni tattili, l'una acustica, l'altra visiva, che
portano messaggi evidentemente diversi ma altrettanto evidentemente
correlati fra di loro.
Si aggiunge in questo modo una ulteriore dimensione sensoriale al
brano musicale, rendendo cosi' piu' intensa la partecipazione dell'utente.
A livello tecnico, diverse possibilita' vengono offerte all'utente:
la prima consiste nello scegliere il particolare algoritmo che si
vuole venga utilizzato, o piuttosto preferire che sia il calcolatore
ad effettuare la scelta in modo casuale; in questa ultima eventualita',
dopo aver osservato per un certo tempo i segnali audio, il calcolatore
puo' rendersi conto del tipo di musica che sta venendo suonata, e
scegliere a ragion veduta l'algoritmo piu' adatto per quel particolare
genere musicale.
L'utente puo' poi decidere di congelare una particolare immagine che
gli sembri interessante, e memorizzarla su disco, per rivederla in
un secondo tempo.
Ancora, il sistema prevede una biblioteca iniziale di immagini gia'
salvate su disco rigido, quali quadri famosi, scene naturali di particolare
bellezza, e simili; quando non e' in funzione il sistema audio, il
Visual Speaker puo' limitarsi a mostrare sullo schermo una qualunque
delle immagini registrate, e quindi si comporta come un quadro statico,
a soggetto variabile.
Infine, dato che la ricerca sui migliori algoritmi e' praticamente
agli esordi, e' prevista nel sistema la possibilita' di modificare
nel tempo gli algoritmi fra i quali poter scegliere.
Il sistema e' decisamente innovativo, quindi e' ragionevole prevedere
che incontrera' un buon successo di pubblico, specialmente in un momento
nel quale i prezzi dei display piatti vanno abbassandosi drasticamente.
Lista degli algoritmi
Julia: si tratta di un algoritmo approssimato per la generazione
di un Julia Set; il nome deriva da quello del matematico francese
Gaston Julia, il quale a suo tempo ha studiato (con carta e matita!)
questi oggetti.
Lorenz: si risolve in via numerica il sistema integro-differenziale
studiato da Edward Lorenz per la generazione delle superfici che da
lui hanno preso nome.
Mandmus: vengono mostrate le prime iterazioni della trasformata
di Benoit Mandelbrot, a partire da punti del piano le cui coordinate
sono funzione dei dati del segnale audio.
Circles: l'algoritmo genera cerchi di varie dimensioni e colori;
da qui il nome.
PCM: l'algoritmo utilizza la funzione sen x / x per generare
una sorta di istogramma dello spettro in ampiezza del segnale; dato
che questa codifica e' alla base della Pulse Code Modulation, e'
stato scelto questo acronimo.
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